ITALIA
Primate 240
Progettato nel 1970 da Achille Castiglioni e prodotto da Zanotta, il Primate 240 è uno sgabello inginocchiatoio piuttosto inaspettato. Un pezzo robusto, la base è realizzata in polistirolo verniciato nero, con imbottitura in poliuretano flessibile (rivestito in pelle o ecopelle) e gamba curva in acciaio inox. Nel creare lo sgabello, Castiglioni si ispirò al modo eretto in cui si sedevano le persone in Oriente.
Lounge chair CH-101
Progettata da Hans J. Wegner nel 1970. La sedia è realizzata a mano su una struttura in legno di faggio. I suoi cuscini sono completamente imbottiti, reversibili e costruiti su un'anima in schiuma circondata da una miscela di piumino europeo e granulato di schiuma. Le gambe della sedia, la struttura a vista e la parte anteriore dei braccioli sono in acciaio inossidabile. La sedia è disponibile rivestita in pelle o tessuto.
Multi-chair
Multi-chair, seduta multiuso per Sormani di Joe Colombo. Composto da due cuscini imbottiti in poliuretano espanso e rivestiti in tessuto di lana elasticizzato.
Gli elementi sono utilizzabili singolarmente o, accostati in posizioni diverse, diventano sedie, poltrone da conversazione o da relax.
ITALIA
Specchio Ultrafragola
Lo specchio è stato realizzato nel 1970 da Ettore Sottsass. Con la sua sagoma sinuosa, evocativa di una chioma femminile ondulata, appartiene alla serie dei Mobili Grigi, una camera da letto e un soggiorno completi per Poltronova
Poltrona Jo
Poltrona Joe di Jonathan De Pas , Donato D'Urbino e Paolo Lomazzi. Con una struttura interna in acciaio, è imbottita in poliuretano espanso preformato e rivestita in pelle. Realizzata in onore di Joe Di Maggio, un famoso giocatore di baseball statunitense. La poltrona risente dell'influenza della cultura Pop Art e dai grandi miti americani dell'immaginario collettivo. Avendo le sembianze di una grande mano trasmette anche protezione ed accoglienza.
UNIONE SOVIETICA
Fotocamera Smena 8
La fotocamera Smena 8M, progettata da I. Shapiro e prodotta dall'azienda LOMO, è un'iconica macchina fotografica russa del 1970. Questa fotocamera entry-level è apprezzata per la sua semplicità e design elegante.
La sua introduzione nel 1970 da parte dell'Unione Ottico-Meccanica di Leningrado evidenzia la durata della produzione, superando la stessa Unione Sovietica. Con circa 25 modelli Smena prodotti fino agli anni '90, la Smena 8M è considerata il modello più popolare, apprezzato per la sua semplicità, facilità d'uso e design elegante.
UNIONE SOVIETICA
Cabina telefonica
la Cabina telefonica del Laboratori del Ministero delle Comunicazioni dell'URSS è stata realizzata negli anni '70 dai Laboratori del Ministero delle Comunicazioni dell'URSS, questo oggetto in metallo e vetro rappresenta una fusione impeccabile tra ingegneria e design. Creato per soddisfare esigenze di comunicazione avanzata, incarna la maestria artigianale e l'impegno per l'innovazione tecnologica. Realizzata con materiali di alta qualità, la sua presenza nella Collezione del Museo Politecnico testimonia il ruolo di icona nell'eredità tecnologica e artistica dell'Unione Sovietica.
UNIONE SOVIETICA
VL 100 televisore portatile
La cassettiera sperimentale di Kuramata , con curvatura irregolare rispetto all'asse verticale, fa parte di una serie di mobili innovativi degli anni Sessanta. Kuramata, un talento emergente noto per il suo stile concettuale, riflette sulla sua affinità per i cassetti, considerandoli contenitori di tesori nascosti fin dall'infanzia, una ricerca continua anche da adulto.
UNIONE SOVIETICA
Rasoio elettrico Adigel
Rasoio elettrico Adigel dalla collezione A.Romanov. Il rasoio elettrico “Agidel”, frutto della collaborazione tra il software Ufa per la costruzione di strumenti e il KB-7 per lo sviluppo e il supporto in serie di beni di consumo negli anni '70, rappresenta un'eccellente espressione di produzione industriale. Realizzato in metallo e plastica, questo oggetto riflette l'innovazione e la precisione tipiche di quel periodo. La sua appartenenza alla collezione di A. Romanov ne sottolinea il valore storico e testimonia la maestria del design industriale sovietico.
ITALIA
Synthesis 45
La sedia Synthesis 45 è stata progettata da Ettore Sottsass nel 1970-1971, per il produttore italiano di apparecchiature per ufficio Olivetti. Con un profilo robusto, caratteristiche audaci e una forma giocosa, Synthesis 45 era rivolto agli impiegati più giovani. Lo stile della sedia è stato riprodotto molte volte, in particolare con l'alba dell'era dei computer, ma manca di gravità o equilibrio.
REGNO UNITO
Series E Polypropylene Chairs
La classica sedia da scuola, la sedia da scuola Serie E è stata progettata da Robin Day per Hille nel 1971. Realizzata in polipropilene e acciaio, la seduta era ed è un punto fermo in classe a prezzi accessibili. La Serie E è disponibile in una gamma di dimensioni e colori.
ITALIA
Pratone
Pratone di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso. Unisce creatività e inutilità nel contesto artistico. Si presenta come una seduta fuori dagli schemi, invitando l’utente a sdraiarsi tra i fili d’erba in modo non convenzionale. Realizzata in un unico pezzo di poliuretano espanso, offre una posizione comoda e insolita. La sua forma ondulata consente di combinare più pezzi, creando un vasto prato verde artificiale.
ITALIA
Omstak
La sedia, denominata Omstak, è stata disegnata da Rodney Kinsman ed è stata prodotta da Bieffeplast, Caselle di Selvazzano. La sedia è composta da un telaio in tubolare d'acciaio con una scocca rivestita in resina epossidica.
ITALIA
Margarita
La poltrona Margarita di Robero Matta, Paradisoterrestre. "Margarita”, un’opera d’arte funzionale, incarna il concetto di Ultramobile del 1971. Questa fusione in bronzo converte in modo sorprendente l’oggetto surrealista in un contenitore aperto a forma di margherita, con un fusto trasformato in un trono tribale.
ITALIA
L'abitacolo
L'abitacolo di Bruno Munari. Oltre ad essere un elemento pratico, è una struttura modulare e multifunzionale, che integra letto, libreria, tavolo e contenitori. Realizzato con un telaio in acciaio, permette personalizzazioni e trasformazioni, ottimizzando spazio e costi di distribuzione. Munari lo definisce “il minimo che dà il massimo”.
GIAPPONE
Divano Malenko
Il divano “Malenko” di Arflex, lanciato nel 1971, è un'icona di design grazie alla sua forma semplice e accattivante. Originariamente realizzato con la tecnica “tacking”, che utilizzava una graffatrice per fissare il retro, ha successivamente adottato metodi innovativi, come il rivestimento e il sistema di copertura con modanature giapponesi. Questi miglioramenti hanno reso il divano durevole, rispettoso dell'ambiente e iconico nel panorama del design giapponese.
GIAPPONE
Caraffine per la salsa di soia
Caraffine per la salsa di soia di Tadashi Nakanishi. Nakanishi fonde la tecnica tradizionale con una sensibilità moderna nelle sue lacche, evidenziate in questi pezzi. La finitura in lacca nera o rossa viene applicata ai cilindri di legno attraverso un procedimento antico, con strati di lacca stesi e smerigliati successivamente. Le fasce incise aggiungono una presa salda e un tocco di modernità, mentre il beccuccio appuntito impedisce lo sgocciolio.
UNIONE SOVIETICA
Set di Cancelleria
Il Set di Cancelleria di Svetlana Vagarshakovna Mirzoyan incarna l’eleganza e la funzionalità tipiche del design sovietico degli anni ‘70. Caratterizzato da linee pulite e materiali di alta qualità, questo set trasmette un’aura di raffinatezza e praticità. Mirzoyan, con la sua sensibilità artistica, ha saputo coniugare estetica e utilità, creando un insieme di strumenti per la cancelleria che si adatta perfettamente all’epoca. Ogni elemento riflette la cura per i dettagli e la ricerca della perfezione, rappresentando un esempio iconico del talento della designer nel trasformare oggetti quotidiani in opere d’arte funzionali.
CALIFORNIA
Sedia laterale oscillante
L'architetto Frank Gehry ha progettato la Wiggle Side Chair nel 1972 come parte della fortunata linea di cartone ondulato Easy Edges. Con la sua abilità architettonica, Gehry ha assicurato che la Wiggle Side Chair non fosse solo un trionfo scultoreo ma anche una seduta robusta e confortevole. Successivamente è stato reintrodotto sul mercato da Vitra.
ITALIA
Poltrona Amanta
Poltrona modulare "Amanta" di Mario Bellini per C&B Italia, del settembre 1972. Sagomata con struttura in Fiber lite smaltata bianca, sollevata da terra tramite quattro piedi in gomma dura nera. Incorporando 3 blocchi di schiuma, i cuscini portano tre pulsanti numerici per lato. Per Mario Bellini era una vera e propria “Industria del Design”.
ITALIA
Le bambole
Le Bambole di Mario Bellini incarnano l’emancipazione femminile degli anni ‘70. In un’epoca di cambiamento sociale, queste creazioni riflettono la scoperta di una nuova identità femminile, sfoggiando forme morbide che evocano l’abbraccio di un corpo femminile. Realizzate con una struttura metallica robusta e avvolte in poliuretano, le Bambole rappresentano un’armonia informale e divertita, rompendo con la rigidità del passato e adottando i nuovi codici abitativi degli anni ‘70.
ITALIA
Serie Quaderna
La Serie Quaderna di Zanotta presenta arredi in legno tamburato placcato in laminato Print bianco con un design a quadretti. Il reticolo, ottenuto tramite stampa digitale, crea un corpo non perfettamente ortogonale. La Serie Quaderna comprende tavoli, scrivanie, consolle e altro, mantenendo l'unicità dell'idea originale attraverso un processo di produzione complesso ma essenziale.”
ITALIA
Total Furnishing Unit
Joe Colombo Total Furnishing Unit è un sistema integrato caratterizzato da uno spazio multifunzionale con armadio e tavoli nascosti, promuovendo privacy e risparmio di spazio. Utilizzando luci riciclate e colori vivaci, il design unisce elementi contemporanei e futuristici, offrendo flessibilità nelle disposizioni.
ITALIA
Divano modulare Strips
Il divano modulare Strips di Cini Boeri, premiato del Compasso d'Oro nel 1979, è un best seller di Arflex noto per la sua versatilità e praticità. Disponibile in diversi, offre una soluzione innovativa e giovane per lo stile di vita domestica.
GIAPPONE
Sedia Gama
Sedia Gama di Katsuo Matsumura . La sedia, realizzata in robusto legno karamatsu giapponese, presenta un design di linee rette e il suo nome deriva dall'intreccio di corde ottenuto dalle piante per il sedile e lo schienale. Ideato da Katsuo Muramatsu, il progetto Karamatsu ha dato vita a un capolavoro di mobili, con tatami posizionati sotto le gambe per un uso senza danni.
GIAPPONE
Microfono senza fili
Microfono senza fili di Chubu Design Research Center . Nato per uso professionale, è diventato il precursore dei microfoni singoli usati per il karaoke: con la sua linea sciolta e maneggevole permetteva all'artista la massima libertà di movimento durante l'esecuzione. Il design sagomato, oltre a facilitare la presa, era una novità rispetto ai microfoni più soliti, con la testa tonda, e doveva garantire perfetta nitidezza del suono.
GIAPPONE
Sedia Marilyn
La sedia Marilyn, progettata da Arata Isozaki, incarna rappresentatività e senso storico. Isozaki si ispira al concetto giapponese honka-dori, simile alla creazione poetica che attinge a testi esistenti. La sedia, con finitura nera e schienale stretto, richiama la verticalità della sedia di Mackintosh e incorpora la silhouette di Marilyn Monroe, ottenendo un risultato unico.
GIAPPONE
Sedia a dondolo
Sedia a dondolo di Takeshi Nii. Quando l’azienda di famiglia fu costretta a interrompere la produzione dell’equipaggiamento per l’arte marziale del kendo, a partire dal 1956 Takeshi Nii studiò nuovi usi per le sue materie prime inutilizzate (tela e aste di bambù), creando varie sedie pieghevoli. Nel 1960 introdusse l’uso di tubi in acciaio, e continuò a raffinare i suoi progetti. Questo dondólo, della serie Ny ha un profondo sedile di tela, con braccioli di legno: è robusto e comodo, e occupa poco posto quando non si adopera, cosa che gli ha assicurato il successo in Giappone e all’estero. Il nome è un gioco di parole: ny in danese vuol dire «nuovo», e il designer si chiama Nii.
GIAPPONE
Televisore e radio
Televisore e radio di International Industrial Design. Questo televisore portatile, leggero e compatto (circa cinque chili), rappresenta un’eccellenza di design con il suo stile minimalista, calore chiaro e comandi essenziali. Frutto degli esperimenti condotti dalla Japan Victor nei primi anni Settanta per creare apparecchiature dalle forme insolite, come televisori rotondi o a forma di casco spaziale, questo modello presenta una scatola a piramide che si apre per rivelare uno schermo a sette pollici.
ITALIA
Divano Maralunga
Questo divano Maralunga è stato disegnato da Vico Magistretti per Cassina nel 1973. Realizzato con struttura in acciaio e in pelle color marrone. Gli schienali possono alzarsi o abbassarsi per il massimo comfort.
ITALIA
Sedia AEO
La sedia AEO è stato l'ultimo prodotto del gruppo Archizoom ed è stata progettata da Paolo Deganello nel 1973 come interpretazione non convenzionale di una poltrona contemporanea. Utilizzando materiali sperimentali, il pezzo era originariamente disponibile per l'autoassemblaggio. Tutte le varianti della poltrona AEO avevano un design a 2 colori, con un cuscino del sedile nel secondo colore.
ITALIA
Divano Togo
Il Togo, creato da Michel Ducaroy nel 1973 per Ligne Roset, è un'icona del design, vendendo oltre 1.200.000 esemplari in 40 anni. Presentato al Salone del Mobile di Parigi, il divano si distingue per forme organiche e avvolgenti, rappresentando il design anticonformista degli anni '70. Realizzato interamente in poliuretano espanso senza telaio, offre massimo comfort e adattabilità al corpo. Ligne Roset, fondata nel 1860, è diventata un marchio di design di successo.
ITALIA
Divano Maralunga
Vico Magistretti, durante la sua collaborazione con Cesare Cassina, ha dato vita al divano Maralunga ispirandosi a un bracciolo con cuscino. La struttura in acciaio, basi in plastica nera e imbottitura in poliuretano rendono il divano e la poltrona accoglienti. L'innovazione chiave è la regolabilità dell'altezza del poggiatesta. Questo design, soddisfacendo le esigenze funzionali come quelle legate alla visione televisiva, ha ottenuto il successo internazionale e il Compasso d'Oro ADI nel 1979.
GIAPPONE
Forbici e tagliacarte
Forbici e tagliacarte Allex di Tokuji Watanabe. Il designer si è ispirato alle forbici da bambini per creare un modello altrettanto maneggevole e di qualità per gli adulti, adatto anche ai mancini. Gli anelli di plastica sull’interno del manico migliorano la presa e aggiungono un tocco di colore alla forma organica degli oggetti in acciaio inossidabile.
GIAPPONE
Lampada da tavolo Cobra
Lampada da tavolo Cobra di Masayuki Kurokawa. Kurokawa ha creato una lampada elettrica con stelo e paralume in gomma a nervature, conferendole l’aspetto di un cobra in attesa di colpire. Il designer ha attribuito massima importanza alla forma della lampada, cercando di evidenziare la dualità tra la forma visibile quando la lampada è spenta e la luce emessa quando è accesa.
ITALIA
Sedia
La sedia autoassemblante Sedia 1 è stata progettata dal designer italiano Enzo Mari nel 1974. Faceva parte del progetto Autoprogettazione di Mari del 1974, una collezione di mobili realizzata utilizzando materiali semplici ed economici. L'utilitaria sedia Sedia 1 è prodotta da Artek e venduta come un set di assi di pino pretagliate, insieme a chiodi e istruzioni per la costruzione.
ITALIA
Poltrona modello 4794
Disegnata nel 1974 da Gae Aulenti per Kartell. Poliuretano espanso rigido stampato bianco, segni stampati; una poltrona AMAT in fusione di alluminio e polipropilene stampato, marchio cast, rivestimento in pelle con acciaio e fusione di alluminio.
ITALIA
Pezzi del catalogo “Proposta per un'Auroprogettazione” mostra alla Galleria Milano
A Milano, con la mostra “Proposta per un'autoprogettazione”, Enzo Mari cercava un'alternativa al sistema tradizionale del design legato alle boutique. Il catalogo presentava semplici pezzi di arredamento che chiunque poteva costruire una casa con legno, martello e chiodi. Il design, volutamente semplice, consente un assemblaggio facile anche con tagli non precisi. Nel libro “Autoprogettazione?” del 2002, molte persone elogiavano la soddisfazione e il buon rapporto qualità/prezzo dei mobili autocostruiti. Nel 2012 Artek ha pubblicato la sedia N° 1, derivata dal catalogo Autoprogettazione.
ITALIA
Quadrone
Progettata dallo Studio Internotredici nel 1975, Carlo Bimbi, Nilo Gioacchini e Carlo Ferrara. Presentato per la prima volta al Salone del Mobile di Milano nel 1975, Quadrone rivoluziona le regole dell'abitare proponendo una nuova filosofia dell'abitare domestico. Quadrone è un sistema modulare che parte dall'idea del letto matrimoniale, ma offre le diverse funzioni del divano, della poltrona e dei letti gemelli assemblando o scomponendo i diversi moduli.
GIAPPONE
Packaging per la Eitaro-Sohonpo
Packaging per la Eitaro-Sohonpo di Eitaro-Sohonpo. La ditta di dolci ha optato per confezioni varie per i suoi prodotti, scegliendo un approccio non uniforme. Ad esempio, i dolci di Capodanno sono presentati in una scatola a forma di leone, ispirata alle danze tradizionali della festa (shishimai), in cui partecipanti mascherati da leoni scacciano gli spiriti maligni per accogliere il nuovo anno.
GIAPPONE
Sistema di giocattoli Capsela
Sistema di giocattoli Capsela di Nido Industrial Design Office. Capsela è un sistema di giocattoli educativi progettato per corrispondere al programma di fisica insegnato nelle scuole di base in Giappone. Creato per aiutare i bambini a comprendere i principi fondamentali di elettricità, magnetismo e dinamica, il sistema è composto da capsule trasparenti con diverse funzioni meccaniche o elettriche e attacchi ottagonali per connettersi tra loro. Gli elementi colorati, come boe gialle, ruote rosse, assali blu e propulsori verdi, possono essere collegati per creare una varietà di meccanismi, come gru, motoscafi, aerei, ascensori, ecc.
UNIONE SOVIETICA
Set da picnic
Il set da picnic del 1975, ideato da Svetlana Vagarshakovna Mirzoyan, incarna l’essenza del design sovietico degli anni ‘70, coniugando praticità ed estetica. Caratterizzato da materiali durevoli e un design funzionale, il set offre una soluzione elegante per gli amanti del picnic. Le linee pulite e le forme ergonomiche testimoniano l’attenzione della designer per la comodità degli utenti, mentre l’uso di colori vivaci aggiunge un tocco di allegria. Mirzoyan trasforma il semplice atto del picnic in un’esperienza estetica, evidenziando la capacità del design sovietico di unire forma e funzione in modo armonioso.
ITALIA
Lampada Elmetto
Con un interruttore facile da trovare e un riflettore orientabile, Elmetto, disegnata nel 1976 da Elio Martinelli, è la lampada notturna ideale.
ITALIA
Divano modulare a tre elementi Strips
Il divano modulare Strips, del 1972, progettato da Cini Boeri per Arflex, offre comfort con struttura metallica, molleggio schienale e imbottitura in poliuretano. Il design presenta linee semplici e trapunta, diventando un'icona di Arflex, vincitrice del Compasso d'Oro ed esposta nei musei globali.
ITALIA
Lampada Sonora
La lampada Sonora di Vico Magistretti è una campana sospesa in aria da un cavo quasi invisibile che accoglie la famiglia nel momento di convivialità per eccellenza: la cena. La prima versione della lampada, la Sonora 490, era di alluminio tornito verniciato bianco, ed era disponibile in tre diametri diversi.
GIAPPONE
Poltrona Open=Close or Push=Minus Space (Spazio Aperto=Chiuso o Più=Meno)
Poltrona Open=Close or Push=Minus Space (Spazio Aperto=Chiuso o Più=Meno)di Shutaro Mukai.
Mukai, designer giapponese formatosi alla Hochschule für Gestaltung di Ulm, riflette in questo progetto l’influenza delle teorie occidentali d’avanguardia. La sua poltrona non è solo un supporto fisico, ma uno spazio ambivalente che avvolge la persona seduta, creando un universo privato psicologicamente chiuso. Mukai esplora l’identità e la struttura dello spazio nel tempo e nello spazio, riflettendo sulle dualità tra aperto e chiuso, utile e inutile.
ITALIA
Lampada Atollo
Lampada Atollo di Vico Magistretti formata da due elementi distinti, collegati da tra loro da un elemento talmente sottile che sembra quasi inesistente se la luce è accesa. Il cilindro conico è dotato di una base larga per aumentare la sua stabilità, e sostiene il peso della cupola superiore, quasi una rivisitazione dei paralumi in tessuto.
ITALIA
Cab 412
Progettista di Mario Bellini. Cab è la prima sedia al mondo caratterizzata da una struttura autoportante in cuoio ispirata al rapporto tra scheletro e cuoio. Il suo rivestimento è composto da 16 parti in pelle, fustellate una ad una e successivamente sottoposte a 14 lavorazioni manuali. Le singole parti tagliate vengono infatti cucite insieme solo dopo aver subito un processo di scarnitura volto ad assottigliare lo spessore delle porzioni da accoppiare. Il rivestimento viene poi montato su uno scheletro in acciaio e chiuso con cerniere come un abito sartoriale. Oltre all'ampia varietà di colori per il sedile in pelle, la proposta prevede la variante in pelle pigmentata nei toni del nero, marrone e rosso bulgaro.
GIAPPONE
Confezione per la Kibun
Packaging per la Kibun di Shin Matsunaga. Shin Matsunaga ribalta l’idea tradizionale del packaging come protezione, esponendo il contenuto attraverso fotografie a grandezza naturale sulle etichette. Questo approccio riflette la visione del designer secondo cui l’aspetto e il contenuto del prodotto devono essere reciprocamente adeguati per attirare il consumatore. In un’audace iniziativa di marketing, la Kibun alimentari accetta di spostare il nome della ditta e le didascalie sul retro dell’etichetta, permettendo così al prodotto di comparire sugli scaffali con sincerità e impatto visivo.
GIAPPONE
Sedia pieghevole Blitz
Sedia pieghevole Blitz di Motomi Kawakami. Kawakami, designer giapponese formato in Italia, unisce forme nuove e insolite con materiali sintetici, mantenendo la sensibilità estetica della sua tradizione. La sedia, caratterizzata da una struttura pieghevole e un profilo calligrafico, risponde alla crisi energetica degli anni Settanta, richiedendo leggerezza e minimalismo nei materiali.
ITALIA
Proust
La prima poltrona Proust è stata realizzata a mano da Alessandro Mendini nel 1978: un tripudio di colori rafforzato dall'accostamento con un finto stile settecentesco.
ITALIA
Lampada a sospensione Frisbi
La lampada sospesa, progettata da Achille Castiglioni, presenta un riflettore nichelato lucidato, un attacco a soffitto nero e un diffusore opalino in PMMA. Sospesa da tre sottili fili di acciaio, emette una luce riflessa e diretta con un preciso cono di luce. Adatta per illuminare piani di lavoro, tavoli e ambienti di medie e piccole dimensioni, può utilizzare lampadine alogene o LED.
GIAPPONE
Macchina fotografica tascabile
Macchina fotografica tascabile di Yoshihisa Maitani. La piccola macchina fotografica Olympus, pioniera nell’uso della pellicola da 35 mm, è diventata un classico grazie al suo involucro innovativo in plastica a stampo. La sua forma compatta, la linea elegante e la facilità d’uso hanno conquistato sia il pubblico femminile che maschile, consentendo all’Olympus di affermarsi in un nuovo segmento di mercato.
GIAPPONE
Tavolino Arlyn
Tavolino Arlyn di Giorgio Nakashima. Il tavolo, realizzato in radica di sequoia e noce nera americana con chiavi a farfalla in palissandro dell'India orientale, incarna l'etica di design di Nakashima, fedele alla sua visione del modernismo fatto a mano. La base architettonica contrasta con il piano elaborato, evidenziando l'evoluzione della sua carriera. La radica di sequoia nella parte superiore, con la sua colorazione profonda e la superficie complessa, racconta una storia unica, sottolineando l'approccio artistico del designer alla natura espressiva del legno.
UNIONE SOVIETICA
Ventola VN10-U4
La ventola VN10-U4 del 1978, parte della Collezione del Museo del Design di Mosca, è un raffinato esempio di design industriale sovietico. Creato con impegno e maestria, il dispositivo unisce ingegneria ed estetica per soddisfare le esigenze pratiche degli utenti. Realizzato con materiali di alta qualità e attenzione ai dettagli, evidenzia un impegno per la durabilità. La sua inclusione nella collezione sottolinea l’importanza storica e l’impatto nel panorama del design sovietico, rendendo omaggio alla creatività dei progettisti.
GIAPPONE
Calcolatrice tascabile
Calcolatrice tascabile di Sharp Corporation, Osaka. Nel 1973, Sharp rivoluzionò le calcolatrici adottando il visore a cristalli liquidi (LCD), sostituendo i più ingombranti LED e consentendo la produzione delle calcolatrici più piccole dell’epoca. Nel corso degli anni Settanta, le dimensioni continuarono a diminuire, con questo modello diventando il più sottile e piccolo, ma venne successivamente superato da un altro modello di metà spessore sei anni dopo.
GIAPPONE
Lettore di cassette Walkman
Lettore di cassette Walkman di Sony Corporation, Tokio.
Il Walkman, evoluzione dei registratori a cassette tascabili, fu introdotto dalla Sony eliminando la funzione di registrazione e aggiungendo un amplificatore stereofonico con cuffie miniaturizzate. Il design iniziale presentava un colore blu metallico simile ai jeans, con indicazioni per “guys” e “dolls”. Nel tempo, le versioni successive diventarono sempre più piccole e leggere, mirando a dimensioni compatibili con l’audiocassetta inserita.
GIAPPONE
Box e Cox
Con “Box and Cox”, il designer Katsu Kimura crea scatole ingegnose principalmente decorative, pensate per contenere piccoli oggetti. Esse dimostrano il virtuosismo di Kimura nella progettazione di materiali cartacei. Le scatole, con forme come banana, uovo e groviera, rappresentano il suo “tema ricorrente” da far svolgere alla scatola una doppia funzione di involucro e oggetto.
UNIONE SOVIETICA
Sifone per la preparazione di bevande gassate “Pinguino”
Il sifone “Pinguino” è un prodotto di design del 1979 creato da V. Likhoyda presso l’impianto Dolgoprudnensky. Realizzato con leghe di metalli non ferrosi e plastica, rappresenta un’icona del design russo per la preparazione di bevande gassate. Caratteristiche distintive includono un recipiente smaltato in acciaio, meccanismo a pulsante e supporto per la “bolla” di gas.
UNIONE SOVIETICA
Lampade applique
Lampade applique 1979 di S. Vagarshakovna Mirzoyan. Rappresentano una fusione raffinata di design e illuminazione e sono caratterizzate da linee eleganti e minimaliste. Queste creazioni trasmettono l’estetica sofisticata degli anni ‘70. Mirzoyan ha saputo coniugare funzionalità e stile, creando opere che si integrano armoniosamente negli ambienti domestici. Attraverso il loro design senza tempo testimoniano la creatività e l’abilità della designer.
UNIONE SOVIETICA
Motoslitta
Motoslitta di N. Kaptelin, A. Popov, L. Kuzmichev, O. Martynova, A. Trushkin. Verso la fine degli anni ‘70, i progettisti VNIITE furono precursori nell’introduzione delle motoslitte con cabina chiusa. Nel 1979, crearono un modello sperimentale che offriva velocità superiore, sicurezza, comfort e risolveva problemi come l’isolamento acustico, grazie alla fibra di vetro. Tuttavia, il progetto, concepito per essere il primo comodo mezzo di trasporto invernale, fu interrotto nella fase di proposta progettuale.